Come gustarle

"Si dirà che il dolore dona a certe anime una specie di coscienza. Come il limone alle ostriche"

Si sorbiscono dalla conchiglia con un leggero risucchio - un bacio di Giuda - prima di posarle al centro della lingua. Si spinge il frutto verso il palato indugiando un attimo per consentire alla differenza di temperatura di far sciogliere la parte cristallina e far scendere sulle papille il succo apprezzandone sapidità, acidità. Poi si fa scivolare il mollusco tra i molari leggermente aperti. Si indugia ancora un istante e solo ora si possono serrare i denti, lentamente, delicatamente, goduriosamente. Un istante di riflessione e un colpo ancora. Basteranno cinque o sei spinte dei molari prima di inghiottire per assaporarne la sodezza delle carni ed il retrogusto. Che ci sia della crudeltà in tutto questo è probabile, è inevitabile.

Il periodo migliore per degustarle va dal 3° al 5° giorno dalla fuoriuscita dall'acqua, in quanto la perdita del liquido superfluo permetterà l'esaltazione del vero gusto. Le ostriche si conservano per circa 12 giorni, chiuse e alle giuste temperature (tra i 5 e 15 gradi).
Il mollusco deve essere vivo al momento della degustazione, lo si può vedere dalla contrazione del muscolo al contatto. Le ostriche non devono essere aperte all'ultimo momento, ma preferibilmente mezz'ora (al massimo 2 ore) prima della degustazione. La prima acqua deve essere buttate, e va lasciato il tempo al mollusco di "rifare la sua acqua".

Quando mangiarle

I mesi con la "r"

E' sapiente tradizione che si tramanda da secoli che le ostriche è meglio mangiarle nei mesi contenti la "r"(gennaio "janvier" compreso).
Ciò è essenzialmente legato al fatto che le ostriche sono lattiginose nei mesi di riproduzione (da maggio ad agosto), e che in tale periodo possono essere conservate per meno tempo.
In realtà l'ostrica resta del tutto commestibile nei mesi estivi, sebbene è nei mesi invernali che l'ostrica esprime il suo meglio, in quanto avendo accumulato delle riserve, ha più carne e sapore.
Questa abitudine ha attraversato i secoli, e sotto il regno di Luigi XIII (quando i trasporti erano molto più lenti) si è arrivati perfino a proibire la vendita in tale periodo.

Nella regione di Marennes-Oléron nei mesi dove le piogge sono più abbondante un alga chiamata Navicole Blue tinge causalmente alcune ostriche che ne prendono il colore verde ed il gusto dolce e delicato.

Valori nutrizionali

tabella valori nutrizionali

L'ostrica è un elemento dietetico ed equilibrato. Assai povera di lipidi e di colesterolo, l'Ostrica si consuma senza limiti ed è adatta sia alle diete dimagranti sia a quelle cardio-vascolari. Ricca di sodio è sconsigliata nelle diete povere di sale.

L'ostrica provoca la secrezione del succo gastrico ed è quindi perfetta come aperitivo, assai digeribile costituisce un buon rimedio contro l'anemia, le malattie da carenza, le affezioni del tubo digerente, le affezioni intestinali e le insufficienze epatiche.
Il solo vero pericolo che rappresenta questo mollusco per la nostra salute, risiede nel triste duello che si ingaggia con l'ostrica al momento della sua apertura: ogni anno circa 2.500 persone si feriscono aprendola.

Come aprirle

"E' più facile aprire un'ostrica senza coltello che la bocca di un avvocato senza anticipo"
(Barten Holiday)

tabella valori nutrizionali

L'obiettivo per aprire l'ostrica è recidere il muscolo. Dividendo l'ostrica in 3 parti uguali; una volta impugnata l'ostrica come in figura, il muscolo da tagliare si trova sul lato destro, all'altezza della linea immaginaria che separa la prima della seconda "sezione" dell'ostrica a partire dall'alto.

Afrodisiache?

"Ci sono persone che hanno la suscettibilità dell'ostrica.
Non le si può toccare senza che si contraggano" (Paul-Jean Toulet)

Si narra che gli Imperatori Romani fossero disposti a pagarle in oro. Casanova ne mangiava 50 di crude ogni mattina. Nei Paesi Bassi erano considerate un simbolo d'amore.

- Sono povere di grassi e ricche di sali minerali (P, I, Zn). Lo Zinco è utile perché si ritiene aumenti la produzione di sperma e testosterone e incrementi la lubrificazione vaginale.

- Sono considerate afrodisiache anche nella mitologia; Afrodite si dice sia nata dalla schiuma del mare appoggiata ad una conchiglia d'ostrica.

Ciclo allevamenti

ciclo allevamenti

Vino e ostriche

"Ci sono persone che hanno la suscettibilità dell'ostrica.
Non le si può toccare senza che si contraggano" (Paul-Jean Toulet)

Si narra che gli Imperatori Romani fossero disposti a pagarle in oro. Casanova ne mangiava 50 di crude ogni mattina. Nei Paesi Bassi erano considerate un simbolo d'amore.

- Sono povere di grassi e ricche di sali minerali (P, I, Zn). Lo Zinco è utile perché si ritiene aumenti la produzione di sperma e testosterone e incrementi la lubrificazione vaginale.

- Sono considerate afrodisiache anche nella mitologia; Afrodite si dice sia nata dalla schiuma del mare appoggiata ad una conchiglia d'ostrica.

vino e ostriche

Denominazioni

Le ostriche selezione Roman's sono affinate nei migliori bacini selezionati per voi nei più rinomati Mirroirs della Francia.

denominazioni

Il Taux de chair (indice di carne) è il rapporto tra il peso delle ostriche e della loro polpa
e rappresenta un indice qualitativo dell'ostrica.

La formula: (m1x100)/m0
mo= massa in grammi di 20 ostriche concave prima dell'apertura,
m1= massa in grammi della carne sgocciolata delle stesse 20 ostriche

"Tutta L'arte è autobiografica;
la perla è l'autobiagrafia dell'ostrica"
(Federico Fellini, Atlantico dicembre 1965)